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14 marzo 2013

Papa Francesco e il marketing delle anime

Eletto ieri il nuovo Papa. Svolta o strategia di marketing?


Lo Spirito Santo ha parlato, fumata bianca, habemus papam. Il nuovo Papa ha scelto il nome “Francesco”. È un nome impegnativo, tanto che nessuno finora ci aveva pensato. Francesco come Francesco d’Assisi, un personaggio molto amato anche dai non cattolici e non cristiani in generale. Il nome è già un dettaglio importante per capire l’orientamento che si intende dare al pontificato. Scegliendo Francesco, il nuovo Papa si colloca idealmente in continuità con lo spirito francescano. Povertà, semplicità, umiltà e obbedienza. Questi sembrano essere i valori che ispireranno la Chiesa dell’argentino Bergoglio. Ma sarà così? 

27 febbraio 2013

Italia a pezzi

Elezioni politiche 2013. La mappe elettorale.


Prendo in prestito da Repubblica un interessante articolo di Ilvo Diamanti sulla distribuzione territoriale del voto. Non ripeto quello che c'è scritto nell'articolo, ma mi limito a condividere la foto. Non male come fotografia del paese. Solo un pò sfocata.



23 febbraio 2013

Elezioni politiche 2013. I partiti incompresi.

Nel discount della politica italiana, ci sono alcune offerte imperdibili.

Italia. Siamo alla vigilia delle tanto attese Elezioni politiche del 2013. I principali candidati sono noti: si sono contesi lo spazio mediatico con dichiarazioni, attacchi, cani, giaguari, vaffanculo, andatevene tutti, no restiamo che è meglio, ecc. 
Lo spirito democratico mi impone però di dare visibilità anche a partiti e movimenti che si sono presentati per cambiare le cose e sono stati colpevolmente trascurati. Alcuni sono stati anche respinti. 



Gruppo politico SACRO ROMANO IMPERO LIBERALE CATTOLICO LISTA CECE. Nel sito si legge che “il gruppo politico è stato ideato e fondato dal Rag. Dott. Mirella Cece, la quale ne detiene la Presidenza a vita, salvo sua rinuncia espressa e per iscritto”. La presidenza a vita, come i presidenti della Corea del Nord o come i faraoni. E poi il richiamo al Sacro Romano Impero, certo. Se prendiamo sul serio le profezie dei Maya e le dichiarazioni di Gasparri, non vedo perché non dovremmo rispolverare l’Impero Sacro e Romano.

ITALIA REALE. I monarchici te li ritrovi sempre tra i piedi, in qualche modo. Sono quelli che vogliono riattaccare la testa al Re. Una volta entrai nel Pantheon a Roma e c’era la tomba di Umberto I. Faccio al mio amico: “ma questo non era quello che aveva decorato il generale Bava Beccaris dopo che aveva sparato coi cannoni sul popolo affamato?”. Si. Sul registro delle firme accanto alla tomba abbiamo firmato: Gaetano Bresci.

13 febbraio 2013

Le dimissioni del Papa

Benedetto XVI lascia. Segno storico della modernità riflessiva.






Mala tempora currunt dicevano i romani. Uso il latino per darmi un tono e per entrare subito in sintonia con l’argomento: le dimissioni del Papa. Non so se avete saputo: il Papa si è dimesso. Benedetto XVI torna ad essere Joseph Ratzinger. 
Che fosse un Papa moderno, Benedetto, lo si era capito da subito. Le prime due cose che mi vengono in 
mente: ha proposto di tornare alla messa in latino (lingua morta ma tenuta in vita dalla Chiesa e dai professori di lettere classiche) e ha aperto alle coppie omosessuali come nessun altro. Insomma, un Papa rivoluzionario, come il gesto che ha compiuto. Molti parlano di rivoluzione, a me sembra che le dimissioni servano a non fare la rivoluzione. Ma questo è un altro discorso.

Le pagine dei quotidiani traboccano di interpretazioni, analisi e speciali su questo strano fatto. La Chiesa comincia col botto il Terzo Millennio, all'insegna del Pastore (tedesco), scelto niente di meno che dallo Spirito Santo, che non se la sente di continuare a fare il Pastore. Mi verrebbe da dire: se non ce la fa lui, non vedo perché dovrebbero i fedeli. Ma questo è un altro discorso. 


Il punto interessante della faccenda è l’impatto che questo evento avrà a livello culturale. A meno che la Chiesa non si impegni con forza per far dimenticare un evento che non si ripeteva da oltre sei secoli, resterà una traccia profonda nella memoria collettiva. È un altro tassello che si aggiunge a quel fenomeno che rientra sotto l’etichetta di modernità riflessiva
Cerco di essere sintetico e ipocalorico. Con modernità riflessiva si intende il fatto che la modernità, come è noto, comporta una serie di trasformazioni nella società. Una di queste, molto importante, riguarda la cultura. I valori, le istituzioni e i sistemi di credenze su cui si reggevano le comunità cominciano a vacillare, subiscono il peso della ragione e della secolarizzazione. Complice il progresso storico, una serie di certezze assolute che attraversano la sfera politica come quella religiosa, passando per la sfera individuale, cominciano a scricchiolare. Questo non vuol dire che spariscono le idee forti. Negli ultimi venti anni abbiamo visto attentati, guerre e genocidi. Tutto ispirato da idee più che forti. 


6 gennaio 2013

I tatoo e la politica fuckin' sacra

Vladimir Franz si candiida alle elezioni presidenziali in Repubblica Ceca. Quando i tatuaggi entrano in politica, la politica diventa fuckin' sacra


Suscita interesse e curiosità Vladimir Franz, un 54enne intellettuale artista compositore regista punk che si candida alle elezioni presidenziali in Repubblica Ceca. Pare sia molto amato dai giovani per l'aspetto e il carattere anticonformista dei suoi interventi. Ma c'è una cosa che è impossibile non notare: i tatuaggi. Completamente tatuato dalla testa ai piedi, Vladimir Franz potrebbe davvero essere il volto nuovo della politica.



Noi italiani, però, non abbiamo niente da invidiare. No, non voglio fare nessuna battuta su Berlusconi. Certo, a volte ci penso che potrebbe avere la faccia completamente tatuata e che quello strato di cera serve solo a coprire la sua vera anima punk...ma poi mi cala l'effetto e smetto di pensarci. 

27 dicembre 2012

La "mano invisibile" a Bari

Una favoletta che sfata il mito della mano invisibile come principio che regola il mercato. Quantomeno a Bari.


Parlando del libero mercato, Adam Smith ha teorizzato l’esistenza di una mano invisibile che crea l'equilibrio tra domanda e offerta. Le esigenze di chi produce e di chi compra trovano un punto di incontro grazie a una specie di legge che regola questi meccanismi. Questa legge è così efficiente che può essere appunto paragonata ad una mano invisibile (che poi sarebbe la libera concorrenza) in grado di ordinare la vita economica. 


Bene, questa è la teoria. Ora raccontiamo una favoletta che sfata questo mito. 

17 ottobre 2012

Sai dove lo devi mettere quel dito?

Ditology è il blog che raccoglie ritratti di personaggi famosi, tutti con caratteristica comune: il dito!



Merita una citazione il blog Ditology. Non ci sono molte informazioni sull’autore, anche se ho letto da qualche parte che è un’artista bolognese. Va bene, poco importa. Quello che conta è la qualità del suo lavoro. Qualità e fantasia. E anche tanta leggerezza, che non guasta mai. 

Ditology presenta tanti ritratti di personaggi famosi accomunati da una caratteristica comune: il viso è un dito. In rete girano da tempo foto di questo tipo. In effetti no si può dire che sia un lavoro originale, ma l'idea è divertente. Se non altro risponde alla domanda: sai dove lo devi mettere quel dito?
Troviamo "volti" celebri della politica, dello spettacolo, dei cartoon ecc.
Ecco alcuni esempi.

16 ottobre 2012

iPoo: la merda è social

Nasce iPoo, l'applicazione Apple e Android per creare un social network di "pooers". Disgusto? No, la merda è una questione ontologica.



POOERS DI TUTTI I PAESI, UNITEVI!
Diciamo la verità senza troppi giri di parole: ci sono persone che amano cacare. Ok piace a tutti, ma alcuni sono particolarmente legati a quello che è un rito, oltre che un semplice bisogno fisiologico. Credo che le mie migliori riflessioni siano nate sulla tazza. Ma mi dicono che è un piacere condiviso da molti. Bene, a rendere quest’attività ancora più stimolante (sic!) arriva un’applicazione fresca fresca che si chiama iPoo. Letteralmente: io caco o io merda. È un’applicazione disponibile sia per Apple che Android e permette di creare un network di merda. Battuta facile, ma vera. Lo scopo dell’app è creare un vero è proprio network, con tanto di wall virtuale, statistiche in tempo reale, la mappa, badge, punti e tante altre importanti funzionalità. C’è addirittura il poo stream, una sorta di flusso di pensieri generato dai “pooers”.